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Brema

Brema (in tedesco Bremen) è una città situata nel Nord Ovest della Germania. La città di Brema è la capitale dello Stato di Brema al quale appartiene anche la città di Bremerhaven (55 km circa a Nord di Brema) ed è sede della maggior parte degli organi amministrativi dello stato omonimo. Brema si fregia del titolo di "Libera città anseatica" (Frei Hansestadt).

Brema è situata sulle rive del Weser a circa 60 km prima del punto in cui il fiume sfocia nel Mare del Nord. Il fiume, in corrispondenza della città si allarga e quindi è navigabile da navi di grosse dimensioni permettendo l'esistenza del porto. Brema è la più antica città-stato tedesca, ricca di monumenti e musei, nonché secondo porto commerciale della Germania. La città più vicina è Amburgo a circa 95 km a nord est.

Nel 150 d.C. il geografo Claudio Tolomeo descrisse Fabiranum o Phabiranum, oggi conosciuta come Brema. All'epoca, la regione, oggi chiamata Germania nord-occidentale o Bassa Sassonia, era abitata dai Chauci. Verso la fine del III secolo, la popolazione si era mischiata con i Sassoni. Durante le guerre sassoni (772-804), i Sassoni, guidati da Widukind, combatterono contro i Franchi della Germania occidentale, i fondatori dell'impero carolingio, e persero la guerra. Carlo Magno, re dei Franchi, emanò una nuova legge, la Lex Saxonum. Tale legge affermava che ai Sassoni non era permesso venerare Odino (il dio dei Sassoni) e che essi dovevano convertirsi al Cristianesimo, pena la morte. Questo periodo fu chiamato "cristianizzazione". Nel 787, Willehad fu il primo Vescovo di Brema. Nell'848, la diocesi di Amburgo si fuse con la diocesi di Brema e, nei secoli successivi, i vescovi di Brema divennero la forza primaria nella cristianizzazione della Germania settentrionale. Le prime mura della città furono erette nel 1032. In quel periodo, iniziarono a crescere i commerci con la Norvegia, l'Inghilterra e i Paesi Bassi settentrionali e la città accrebbe, allo stesso modo, la propria importanza. Nel 1186, il Principe Arcivescovo di Brema Hartwig di Uthlede e il suo balivo confermarono il dominio arcivescovile sulla città. Essa fu riconosciuta come entità politica dotata di un sistema legislativo autonomo. Le proprietà all'interno delle mura non potevano essere soggette al dominio feudale; ciò era vero anche per i servi della gleba che acquistavano una proprietà, purché riuscissero a vivere in città per un anno e un giorno; al termine di tale periodo, essi venivano riconosciuti come persone libere. Il patrimonio veniva ereditato liberamente senza alcun diritto feudale di reversione. Questo privilegio permise a Brema di ottenere in seguito lo status di Libera Città Imperiale. In realtà, Brema non aveva una completa autonomia dai principi arcivescovi, in quanto non c'era libertà di religione e gli abitanti erano ancora costretti a pagare le tasse ai principi arcivescovi. Brema assunse un duplice ruolo: partecipò alle Diete del vicino principe-arcivescovato come parte dei territori di Brema e pagò le tasse per la quota che le spettava. Giacché la città rappresentava il maggiore contribuente, il suo consenso era molto ricercato. In questo modo la città esercitò un potere fiscale e politico all'interno del principe-arcivescovato; essa infatti non permetteva al principe arcivescovo di governare senza il suo consenso. Nel 1260, Brema aderì all'Unione Anseatica.

Nel 1350, il numero di abitanti raggiunse quota 20.000. Intorno a quell'anno, l'Hansekogge divenne una specialità di Brema. Nel 1362, i rappresentanti della città resero omaggio ad Alberto II, principe arcivescovo di Brema a Langwedel. In segno di riconoscenza, Alberto confermò alla città i suoi privilegi e ratificò una pace tra la città e il conte Gerardo III di Hoya, che dal 1358 teneva prigionieri alcuni cittadini di Brema. La città riuscì a ottenerne la liberazione. Nel 1365, una tassa extra, imposta per pagare il riscatto, scatenò una rivolta di cittadini e artigiani, che fu repressa in modo violento dal consiglio cittadino. Nel 1366, Alberto II cercò di trarre vantaggio dalla tensione che si era creata tra il consiglio di Brema e le corporazioni, i cui membri espulsero alcuni consiglieri dalla città. Quando tali consiglieri si appellarono ad Alberto II affinché li aiutasse, molti cittadini considerarono questo atto come un tradimento contro la città. L'appello ai principi li avrebbe solamente indotti ad abolire l'autonomia della città. Nella notte del 29 maggio 1366, le truppe di Alberto invasero la città. In seguito, la città dovette di nuovo rendergli omaggio; il Rolando di Brema, simbolo della città, fu demolito e fu istituito un nuovo consiglio, che concesse ad Alberto un credito corrispondente all'esorbitante somma di 20.000 marchi di Brema. Tuttavia i consiglieri dell'assemblea precedente, che si erano rifugiati nella Contea di Oldenburg, riuscirono ad ottenere il supporto dei Conti e riconquistarono la città il 27 giugno 1366. I membri del consiglio provvisorio furono considerati traditori e decapitati, mentre la città recuperava de facto la propria autonomia.

Millenium 2 è il nome dell'attacco aereo su Brema dato dal capo del Bomber Command inglese, Arthur Harris, in quanto replica dell'attacco su Colonia effettuato un mese prima con 1000 bombardieri. Nella notte del 26 giugno 1942, 1067 velivoli si alzarono in volo per “annientare la città e il porto di Brema”. A causa delle mutate condizioni meteorologiche, però, non si verificò la tempesta di fuoco che avrebbe dovuto avvolgere il centro cittadino. Questa si verificò invece il 19 agosto 1944 durante il 132º attacco. Oltre 10.000 bombe al fosforo e 108.000 spezzoni incendiari provocarono 1054 vittime. L'ultima incursione, la 173ª, ebbe luogo il 24 aprile 1945, appena un giorno prima dell'irruzione dei carri armati americani. In totale, le 890.000 bombe sganciate su Brema registrarono la distruzione dell'85% del centro storico e la morte di 3562 persone. (Citazioni dal libro: La Germania bombardata, di Jorg Friedrich).

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guest   photographer
Guest Photographer feature:
“Discover Bremen through Ina-Maria Meckies & Hans Doehle's Eyes.”

"If we do a panorama, the picture is created by 3 panorama-heads."

 

Ina-Maria Meckies &  Hans DoehleFilm-making, social anthropology, journalism and webwork were the ingredients melting together when Ina-Maria and Hans started with panorama shooting many years ago. owning a small web-agency it was natural to provide a panoramic service to their clients and further on; collaborations with the Tourism Board of Bremen and the Tourism Authority of Thailand set the marks. travelling to the kingdom regularly allowed Ina-Maria and Hans to witness the ongoing changes in the country and those things which stay for ever. awesome landscapes, traditional buildings and ultra-modern architecture are found in the lens – snapshots of ceremonies, natural scenery and streetlife, working places of the people ...

‘We love doing panorama-shots at the shoemaker, in a dental-laboratory or during a wedding ceremony inside the church - we love to catch the moment of real life.’ Reporting with a picture is the idea, Ina-Maria and Hans try to include in every panorama they make. Following the rule that quality is a matter of manual work, they have published several projects like www.panorama-thailand.com and www.bremen-rundum.de.

Going back and forth between Bremen and Bangkok is a challenge for Ina-Maria and Hans, changing from cold to hot, from hanseatic coolness to thai relaxation, from here to there offers the chance to bring a fresh breeze to the tropical thai beach and add some warmth to a frozen winters marketplace. But crucial is the deep affection to the places, where pictures are taken. Thailand and Northern Germany are only relatively small areas on our globe and ‘we decided to show the beauty of these places we love.’ For this, Ina-Maria and Hans use 3 panorama-heads – hers, his and the one that holds the camera.
 

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